giovedì 7 marzo 2019

Jolly Roger & Navi Atomiche: lo stato dell'arte della marineria per Mutant Future

Nonostante la maggior parte dei confronti tra i due maggiori giocatori della Desolazione Post-apocalittica avvenga sulla terraferma, da lungo tempo lo sguardo dei due contendenti si è allungato verso il mare, in vista di una futura (o imminente) proiezione di potenza al di fuori delle Terre Contestate ergo in preparazione di un'occupazione manu militari delle Terre Libere costiere e isolane.

Il primo a riconoscere questa esigenza è stato Ulthar l'autoproclamato Signore delle Terre Occidentali, che da lunga pezza ha rivolto il suo sguardo verso il mare, soprattutto dopo le iniziali campagne di esplorazione del litorale, tanto da aver incluso nella propria orda mutante anche varie tribù di mutanti selvaggi acquatici ed anfibi, che oggi costituiscono la gran parte della sua forza d'assalto anfibia.

Di recente, grazie soprattutto all'aiuto di Protervio, il Signore della Guerra è entrato in possesso di alcune navi degli Antichi, rinvenute in buono stato di conservazione, spesso attraccate ad antichi moli dimenticati ed in disuso, altre volte ancorate, spiaggiate o incagliate al largo su scogli, isolotti o secche (e spesso dimora di clan o tribù dei summenzionati mutanti acquatici), dove sono state abbandonate.

Secondo Protervio, si tratta per lo più di antichi mercantili abbandonati dagli equipaggi a seguito di qualche cataclisma ma in più di un'occasione si trattava dei relitti di unità militari che, abbandonate dai propri equipaggi per chissà quale motivo, sono rimaste (o tornate) a galla quando gli sconvolgimenti della Guerra Finale si sono finalmente calmati.

Molte di queste antiche navi erano inutilizzabili come natanti ma ancora utili come fonti di approvvigionamento di beni e materiali, che sono poi serviti per riattare e mettere in condizioni di navigare alcune delle unità rinvenute in buone condizioni.

Col passare degli anni, l'Orda Mutante ha così acquisito sia mezzi che esperienza di navigazione (anche se sempre in ambito locale/litoraneo) senza contare le numerose imbarcazioni - per lo più da carico, talvolta anche da guerra - costruite ex-novo dalle comunità più avviate ed assoggettate delle Terre Contestate, mentre altre ancora sono state acquisite per mezzo di scambi e commerci con le comunità marittime libere.

Attualmente, nerbo della flotta ed ammiraglia dello stesso Ulthar è una grande nave degli Antichi, ritrovata in condizioni pressoché pristine, consegnata spintaneamente al Signore della Guerra dal clan di Cefalopantropi che l'aveva eretta a dimora; definita da Protervio una "nave da sbarco con bacino" (qualunque cosa questo voglia dire) è l'unità di maggiore stazza della flotta e quella con l'armamento originale pressoché completo, oltre ad avere l'impianto propulsivo (ad energia nucleare!) intatto e funzionante.

Per contro, questa grande unità, ribattezzata senza troppa fantasia Orgoglio di Ulthar dallo stesso Ulthar, raramente lascia il porto, in quanto il Signore della Guerra teme le voci che parlano di un potente vascello sottomarino che sarebbe in possesso del suo maggior rivale - il Generalissimo della Krasnaja Armija - e che si dice sia in grado di mandarla a fondo con una sola delle armi in suo possesso, voce, questa, confermata anche da Protervio, che ritiene che - se questo vascello subacqueo esiste davvero - sia con ogni probabilità armato con "siluri", armi in grado di affondare anche le unità più potenti degli Antichi, ancor più se dotate di testata nucleare (!).

Entra in gioco la Fratellanza del Karibe

Un'altra ragione per cui l'Orda Mutante di Ulthar ancora non scorrazza liberamente per i sette mari è la presenza di un... fastidioso concorrente: la cosiddetta Fratellanza del Karibe, una masnada di pirati, dediti alle razzie e al saccheggio, sui mari e sulla costa, terrore dei marittimi di tutto il Mondo Conosciuto, marinai supremi e conoscitori di ogni anfratto, di ogni isola e di ogni scoglio nel raggio di svariate centinaia di miglia dalla loro base, un'isola il cui nome è stato dimenticato dopo la Guerra Finale e che hanno ribattezzato Port Royal in onore di un leggendario santuario pirata.

Le loro navi sono ben tenute e bene armate, così come la loro base è protetta da una nave degli Antichi arenatasi in circostanze mai spiegate sulla costa rocciosa dell'isola, da dove domina la rada con i suoi sensori avanzati ed i suoi armamenti.

Ammiraglia della flottiglia pirata è una fregata a vela, per nulla dissimile dalle navi a vela in uso oggi sui mari post-apocalittici ma costruita - chissà perché o per come - dagli Antichi ed armata dai suoi attuali proprietari con quanto di meglio ha a disposizione la Fratellanza, ivi compresi un paio di cannoni da 75mm, predati dai pirati alle armate di Ulthar durante una delle loro incursioni sulla costa e riattati all'uso navale a bordo della Stendardo - questo è il nome della nave - a complemento dei cannoni laser prelevati a suo tempo dal relitto spiaggiato della USS Alcatraz Island (questo è il nome originario del vascello degli antichi).

...e per quanto riguarda la Krasnaja Armija?

Le voci che si sussurrano nelle bettole dei porti delle Terre Libere e delle Terre Contestate, anche se in alcuni casi decisamente esagerate, rispondono al vero: di fatto il Generalissimo ha a disposizione una unità subacquea reliquia: si tratta di un sottomarino d'attacco a propulsione nucleare originariamente appartenuto niente meno che all'Impero Russky e finito, chissà come, sulle coste della Desolazione settentrionale, dov'è stato rinvenuto, praticamente intatto e rimesso in condizioni di navigare, anche se solo per brevi escursioni, per testare le capacità marinaresche della neonata Neosovetskiy voyennyy flot (la Marina Militare Neo-Soviet).

Ovviamente, non è l'unico natante che abbia a disposizione anche se, ad onor del vero, le unità Neo-Soviet sono molto più sofisticate di quelle di qualunque altro "concorrente" anche se di dislocamento decisamente inferiore.

Nulla toglie però che, in caso di emergenza, il Generalissimo non ci penserebbe due volte a lanciare in battaglia la sua flotta, perché anche a ranghi ridotti, il potenziale offensivo delle sue unità, specialmente del suo sottomarino, sarebbe più che sufficiente a mettere a mal partito qualunque avversario della Desolazione.

Note dell'Autore e considerazioni finali

Quello che avete tra le mani è il secondo post propedeutico alla grande campagna marinara di prossima presentazione, una infarinatura generale con la quale rendere edotti i giocatori dello stato dell'arte delle cose senza sbottonarsi troppo.

Per quanto concerne invece i Mutant Masters™, è bene che cominciate a familiarizzarvi, in attesa delle statistiche ufficiali di gioco che sto preparando, con le unità citate nel post.

Per quanto riguarda il naviglio in generale e le regole di combattimento basilari, fate riferimento a quanto riportato sul Manuale di Base di Mutant Future™ alle pagine 52-54 che sono sempre valide, così come le specifiche delle varie tipologie di nave in uso.

Le unità maggiori citate necessitano invece di ulteriori spiegazioni, in quanto si tratta di reliquie degli Antichi; come già accennato e ribadito anche nell'ultimo post, quando i vari contendenti - all'apice della Guerra Finale - si ritrovarono messi alle strette, cercarono di rimettere in condizioni di combattere qualunque cosa avesse ancora una valenza, anche minima, come i cimiteri di veicoli e (nel caso della Marina Militare) la riserva strategica nazionale detta anche "marina in naftalina" dove unità da lungo tempo obsolete stazionavano neglette da decenni.

Ogni unità in grado di poter prendere il mare venne ripristinata, gli equipaggiamenti ammodernati e/o rettificati, dotata di equipaggio e rimessa in linea.
La maggior parte di queste unità, come abbiamo più volte detto, non tornò mai dalla sua ultima crociera bellica; altre ancora tornarono indietro ma vennero abbandonate dagli equipaggi al loro destino, monumenti imperituri alla follia dell'uomo moderno.

Le unità citate nel testo, appartengono a questa tipologia: vecchi residuati riattati in fretta e furia che per uno scherzo del destino sono sopravvissuti alla carneficina dell'Ultima Guerra e sono tornate ad essere le regine incontrastate dei mari post-apocalittici.

L'ammiraglia di Ulthar, per esempio, non è che la veneranda USS Juneau una unità d'assalto anfibio con bacino (LPD) classe Austin, un vascello imponente per dimensioni e dislocamento ma non certo una nave da guerra vera e propria, in quanto dotata di solo armamento difensivo.

Per quanto concerne i pirati della Fratellanza del Karibe, si tratta dei discendenti dell'equipaggio della summenzionata USS Alcatraz Island, precedentemente nota come USS Edson un antico cacciatorpediniere classe Forrest Sherman trasformato in nave museo e resuscitato anch'esso all'apice della Guerra Finale (e non fu né la prima né l'ultima unità militare con un destino simile).
Allo stesso modo, l'attuale ammiraglia della flottiglia pirata è una "moderna" riproduzione dell'antica fregata a vela Shtandart che fu l'ammiraglia, nel XVIII secolo, di Pietro il Grande, czar di tutte le Russie, finita chissà come nelle acque della novella Tortuga post-apocalittica.

Il Generalissimo infine dispone di varie unità sottili, spesso hovercraft, che hanno valore solo come unità litoranee in quanto non hanno grande autonomia e/o tenuta di mare ma il suo asso nella manica è un sottomarino d'attacco nucleare classe Akula perfettamente funzionante e finito anch'esso, chissà come o perché, dal lato sbagliato dell'oceano, dov'è stato rinvenuto dai misteriosi alleati del Generalissimo.

Con quest'ultima nota, spero di aver suscitato almeno un minimo di curiosità; ci rivediamo presto con una trattazione degli aspetti più specificatamente ludici di queste antiche signore dei mari.