mercoledì 15 luglio 2026

Nessun piano, per quanto ben architettato...


 ...sopravvive intatto al primo impatto col nemico, recita un antico adagio, se poi il "nemico" in questione è l'organizzazione (a delinquere) di quel tale multimiliardario a stAlle e strisce con sede a Indian Creek, potete essere pressoché certi che faranno di tutto per mandare anche il più elaborato progetto a donnine di assai facili costumi.

Per non restare nel generico, l'ultimo osso della contesa riguarda una certa qual ideuzza, passata nel cervellino del sottoscritto, dopo aver letto/studiato la famigerata 5e del "gioco di ruolo più famoso del mondo" che mi sono procurata in tempi assai recenti ad un prezzo di assoluto realizzo.

Ordunque, trovando pressoché ridondante il Manuale del Dungeon Master e limitatamente utile il Manuale dei Mostri, ho avuto una bella pensata: perché non rivendere il set completo della 5e (quella del 2014) che oggi ha un discreto mercato e prendere in sostituzione il solo Manuale del Giocatore nella nuoverrima edizione 5.5 del 2024?

Il perché è presto detto: alla fine della fiera, l'unico volume davvero importante per giocare è proprio quest'ultimo, specialmente se si intende giocare alle avventure classiche o rivisitate come sto cercando di fare io, questo perché, a parte il capitolo sui tesori/oggetti magici, il Manuale del Master è assolutamente pleonastico, mentre si può fare anche a meno del Manuale dei Mostri perché le statistiche delle creature sono puntualmente, pedissequamente riportate nel testo di ogni avventura che si rispetti, sicché...

Armato di questa conoscenza, mi addentro nella selva oscura degli spacciatori di giochi e scopro che il sor Bezos sta dando via ad un ottimo prezzo proprio l'edizione originale del Manuale del Giocatore. Detto, fatto: volume acquistato e lunga, lunghissima attesa (una settimana!) per vederselo recapitare.

No, non dipende dal fatto che provenga da chissà quale magazzino, semplicemente ho smesso di pagare il pizzo a Bezos per il programma Prime e quindi ogni occasione è buona per creare disagio, con la speranza che l'utOntO si stufi e apra (di nuovo) i cordoni della borsa.

Con me, ovviamente, casca molto male, perché non me ne può fregare di meno di aspettare, purché alla fine abbia quello che ho pagato.

Appunto...

Quello che vedete in alto a corredo del post, è il manuale, esattamente come mi è arrivato stamane.

Ora, non voglio dire, ma se acquisto un prodotto e me lo vendi per nuovo, io pretendo che sia tale e non un fondo di magazzino gettato alla cazzomannaggia nel primo bustone di cartoncino XL che ti capita sotto mano.

Purtroppo non è nemmeno la prima volta che capita un... incidente simile ma, nonostante i ripetuti avvertimenti, reclami, preghiere e quant'altro, da questo orecchio proprio non ci sentono, sicché, amico mio carissimo, mi spiace ma io non intendo pagare per questo relitto, quindi così come lo hai spedito, adesso te lo riprendi.

A questo punto, però, al danno abbiamo aggiunto anche l'ingiuria, perché mentre mi accingevo a chiedere il reso, mi è apparsa questa simpatica comunicazione a piena pagina, dal carattere appena appena minatorio che cito a memoria: Ci risulta che, negli ultimi mesi, hai restituito numerosi articoli. Forse è il caso che ti informi meglio, prima di comprare, sulle apposite pagine del sito.

Prego?

Ordunque: è vero che negli ultimi 5 anni è stata più la roba che ho rispedito al mittente di quella che ho tenuta ma non dipende dal fatto - come insinuate voi merde - che io sia un povero deficiente o un analfabeta funzioAnale, bensì dal fatto che lavorate col culo: scrivete una marea di cazzate sulle pagine prodotto - proprio quelle che dovrei leggere per "informarmi" meglio - millantate qualità e caratteristiche inesistenti, spedite la roba puntualmente a cazzo di cane ovvero senza badare alle condizioni della stessa, così che arriva sempre in una delle seguenti condizioni:

  • rovinata/guasta/rotta
  • non corrispondente a quanto richiesto
  • direttamente fischi per fiaschi
e non ci vuole molto per saperlo, basta leggere le motivazioni (che sono obbligatorie) per il reso.
Di più, i resi non sempre sono gratuiti, dipende per l'appunto dalla motivazione: un conto è che l'acquirente rifiuta l'articolo perché c'ha ripensato come i cervidi, non gli piace più e simili, in quel caso il reso lo paghi, e pure salato.

Nel mio caso, il reso è sempre gratuito, perché i prodotti che ricevo sono viziati e/o danneggiati, quindi, mio simpatico algoritmo cerebroleso quanto quello che ti ha scritto, chi è che deve informarsi meglio?

Con questa ultima nota di costume, chiudiamo l'ennesimo incidente ma resta un problema di fondo che ora non è più di così facile soluzione: mi tocca tenermi per forza di cose i 3 volumi della 5e originale (anche se avevo già trovato chi li avrebbe acquistati ad occhi chiusi e con un più che discreto margine di guadagno per il sottoscritto) perché un conto è spendere una trentina di euro per procurarsi il sostituto più recente, altro paio di maniche è spenderci sopra mezza piotta (se non di più), perché tanto chiede la 
stragrande maggioranza degli spacciatori per una copia attualmente sul mercato.

...e l'omo campa...

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