venerdì 10 luglio 2026

L'ultima incarnazione di un Grande Classico: Ravenloft, The Horrors Within


 Nuovo post dedicato, guarda un po' il caso, all'ennesima espansione prodotta dai Prestigiatori della Battigia per il (cit.) Gioco di Ruolo Più Famoso del Mondo.

Ovviamente se la cantano e se la suonano come mejo je pare, come al solito, perché, anche in questo caso, non è tutt'oro quel che luce e la pesantissima sensazione di esser stati presi per il c... ahem, turlupinati, ecco, è molto forte e decisamente presente.

Dopo molto pensare, vagliare e rimuginare, complice un'offerta di quelle ca' nun ze pozzono rRifiutari, mi sono deciso ad acquistare l'ultima, completissima, dettagliatissima versione definitiva (sì, fino a che non uscirà quella nuova, fra un paio d'anni, com'è solito della Hasbro) di Ravenloft il supplemento/manuale/campagna horror per eccellenza di Dungeons & Dragons dai tempi di Advanced D&D, quando questa ambientazione venne proposta per la prima volta sottoforma di modulo d'avventura, salvo poi venire rielaborata, ampliata e ripubblicata come boxed set qualche tempo dopo.

Passano gli anni, passano le edizioni, le reincarnazioni di Ravenloft si moltiplicano peggio degli evangelici pani e pesci ma c'è sempre una costante: più si va avanti, più le cose diventano - a mio modestissimo parere - farraginose, ridondanti e inutilmente complicate.

Arriviamo all'anno di grazia 2026, da un paio d'anni scarsi è uscita la nuoverrima 5.5e di D&D e sugli scaffali appare, per l'appunto, l'ultima versione, ampliata, corretta etc. etc. del manuale di ambientazione e regolamento aggiuntivo di Ravenloft: The Horrors Within.

Come un allocco, come dicevo sopra, mi lascio convincere ed acquisto questo tomo, nientepopodimeno che nella sfolgorante Alternate Cover variant (che vedete in alto a corredo del titolo). In effetti, il prodotto è notevole, nulla da eccepire sulla qualità complessiva di carta, impaginazione, stampa, illustrazioni, font e tutto l'ambaradam.

Con un cartellino del prezzo (suggerito ma, caso strano, mai applicato da nessuno) di 80 pippi (e sei un fratello) ce mancherebbe altro ma il problema c'è ed è sempre lo stesso: tutto molto colorato, tutto molto descrittivo, tutto molto... programmato, come per tutti i prodotti targati 5e e successivi. 

Questo non è più gioco di ruolo, è un ammasso di regole, cavilli, opzioni per rendere miserabile la vita di qualunque DM e far impazzire di gioia i munchkin di ogni ordine e grado.

Di più (e di peggio): hanno pubblicato recentemente (anche in eatalyano) il contributo di Sandy Petersen & soci (Call of Cthulhu, Chaosium, per capirci) alla nuova, ingombrante, imperante 5e adattando l'universo dei Miti di Cthulhu per D&D e fin qui tutto bene, c'era bisogno di riproporre buona parte di quel materiale anche in Ravenloft?

Domanda retorica, per quanto mi riguarda, fatto sta che, ancora una volta, mi trovo davanti ad un prodotto tanto ben fatto e costoso quanto inutile anche perché, come per tutte le linee di prodotti collaterali di D&D 5e, per essere sfruttato al meglio richiede comunque tutta una serie di prodotti aggiuntivi senza i quali puoi, teoricamente, giocare ma di fatto facendo una fatica bestia, come se l'Ufficio Complicazione Cose Semplici che è la WotC non ci avesse già abbondantemente messo del suo.

E - ancora una volta - credo di non essere il primo o l'unico a pensarla così, perché, anche in questo caso, i vari siti di compravendita tra privati è tutto un tripudio di copie in vendita - tutte praticamente nuove di pacca - anche di questo recentissimo prodotto.

Ora, può darsi che, come succede fin troppo spesso, questo sia dovuto al fatto che a breve sarà disponibile anche l'edizione eatalyana e che quindi l'edizione originale inglese sia vista come non più necessaria ma temo che la vera motivazione, per buona parte dei venditori, sia piuttosto che, alla fine, non si sa come accidenti usarlo anche questo ultimo mattone e visto che non è propriamente un cotillon (oltre ad essere pure decisamente ingombrante come tomo) se non lo si usa diventa decisamente oneroso, in più di un senso.

Per parte mia, nonostante mi ci metta con tutta la buona volontà di questo mondo, questa 5 edizione non riesco proprio a mandarla giù, continuo a trovarla, nonostante tutti i tentativi da parte della casa madre e di altri editori, assolutamente indigesta e assai poco gestibile, specialmente i prodotti originali della WotC/Hasbro mentre sono più che disponibile a spezzare una lancia per i prodotti... autoctoni sempre legati alla franchise della 5e, usciti nel recente passato (e sicuramente di prossima pubblicazione) che mostrano un approccio meno supino nei confronti del giocone assoluto con ambientazioni originali che, a parte il regolamento di base, cercano di allontanarsi il più possibile dai canoni stabiliti dai Manuali di Base della 5e anche se, anche qui, questo vuol dire dover fare un pesantissimo lavoro di adattamento per renderli fruibili ergo convertirli in salsa OSR senza snaturarli completamente.

Per la serie: fare e disfare, è tutto un lavorare...

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